Creativi

In un team è essenziale essere disponibili, super organizzati e grandi lavoratori. Sono molto a favore delle scadenze, che vanno sempre rispettate. L'ansia non la gestisco: lei gestisce me.

Qual è il tuo lavoro?

Sono canadese e vivo in Italia dal 1999, il titolo del mio lavoro è "Head of Digital" e lavoro nell'agenzia di comunicazione Flod a Firenze. Ho un dottorato in Storia dell'Arte italiana del Rinascimento presso l'Università di Chicago e, nella vita, il mio obiettivo è rendere accessibili arte e cultura. Questo mi ha spinto nel 2004 a creare il blog ArtTrav, dove scrivo e pubblico foto sull'arte, i viaggi e la vita in Italia e in Europa.

Cosa significa essere un "creativo"?

Ho sempre pensato che un creativo facesse cose... veramente creative. Pittura, grafica. La maggior parte del mio lavoro è tradurre i bisogni dei clienti in un piano editoriale. Ma in effetti, scrivo e faccio foto, racconto storie. L’idea di come comunicare è creatività, suppongo!

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Come affronto un colloquio?

Se fai domanda per un lavoro creativo, mi aspetto di vedere cura e creatività in come ti vesti.

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Posso lavorare le classiche 8 ore?

Lavorare le 8 ore, non esiste. Io faccio social media e sono una "workaholic"... Il cervello mica si spegne a fine giornata.

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Cosa si aspetta da me il team?

Nei miei compagni di squadra apprezzo le caratteristiche – magari anche in meglio – che pretendo da me stessa. Essere disponibili e grandi lavoratori è essenziale. Essere super organizzati. Poi la voglia di accettare nuove sfide ma allo stesso tempo la capacità di fare anche le cose "noiose" senza lamentarsi (troppo, un pochino è giusto).

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Cosa si aspetta da me il capo?

Quello che mi aspetto dai componenti del team è quello che penso che il team debba aspettarsi da me: disponibilità, impegno, organizzazione. Ovviamente, in quanto team leader, ho anche responsabilità maggiori e devo aiutare il team a crescere. Atteggiamenti da evitare: l'incompetenza, la chiusura verso cose nuove, dire di no.

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Dovrei lavorare gratis?

Lavorare gratis meglio di no. Ma non si sa mai. Per iniziare, devi pure far esperienza in qualche modo.

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Come do un prezzo al mio lavoro?

Quello da chiedere dev'essere un prezzo che ti fa stare bene in base alle ore che sai di dover impiegare per farlo. Però all'inizio è più complicato, perché se hai poca esperienza ci impiegherai più tempo di quanto ci metterebbe uno più esperto. Su questo punto è utile confrontarti anche con altri professionisti che sono aperti a condividere le loro esperienze in merito.

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Il cliente ha sempre ragione?

Per me, no, il cliente non ha sempre ragione. Generalmente ho ragione io. Hahaha no, scherzo. Se per me il logo deve essere così, cerco fino a un certo punto di ragionare e di convincerlo sul perché sia meglio farlo così, dal momento che dovrei essere io l'esperta in questione. Ma bisogna sempre ascoltare e capire il ragionamento dietro le richieste del cliente, e generalmente assecondarlo.

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Quanto è importante il percorso di studi?

L'università – personalmente ne ho fatta parecchia, pure il dottorato – mi ha insegnato a esprimermi in modo chiaro su qualsiasi cosa, più o meno in qualsiasi lingua. È importante averlo fatto? Dipende. Puoi essere un grafico brillante e non aver studiato affatto.

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Dovrei restare in Italia?

Io sono nata in Canada e mi sono trasferita in Italia, quindi direi di sì, il mio consiglio è di restare! Per vivere felicemente, in Italia, bisogna essere creativi. Quindi sfrutta questa opportunità, sii creativo nella creazione di un tuo lavoro, un tuo progetto di vita che ti faccia stare bene. Nel limite del possibile, fai ciò che ami.

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