Si possono accettare lavori poco retribuiti se presentano magari altri tipi di vantaggi. Nel corso del tempo mi sono fatto questa idea, un progetto deve avere almeno una di queste tre caratteristiche. 1) Soldi – quindi paga, bene. 2) Portfoliabile – dà la possibilità di mettere in portfolio un progetto che apre una prospettiva di business futuro, quindi di fatto è un investimento. 3) Contatti – mi mette in contatto con persone che potranno aprire nuovi canali di business. Quando si lavora come freelance, fare i fighetti e dire: "Io non lavoro mai gratis", è un po' rischioso, perché un conto è lavorare gratis, un conto è fare un investimento. Ok, non dovete lavorare gratis nel caso in cui ti dicono (classico discorso): "Senti fammi questo lavoro, è gratis però ti pago in visibilità". Però ci sono casi in cui si può dire: "Quel lavoro mi interessa perché, se non vengo pagato, in realtà ho più libertà e posso farlo come mi pare perché non mi stai pagando". Tante cose le ho fatte così, pagato anche poco, perché mi interessava quel tipo di progetto o studiare un certo tipo di cosa, per mettere in portfolio un'esperienza che mi ha aperto altre strade. Bisogna differenziare il lavorare gratis dal fare un investimento.