Creativi

Al colloquio non devi per nessun motivo fingere di essere chi non sei, perché poi non potrai essere quest'altra persona ogni giorno!

Qual è il tuo lavoro?

Sono nata in Turchia e sono in Italia dal 2010, lavoro come progettista d'interni in un negozio d'arredamento in centro a Torino.

Cosa significa essere un "creativo"?

Mi sento creativa a volte... e altre volte no. La creatività dipende molto da dove sei, da cosa mangi, da quello che ascolti. Essere un creativo, per me, è dare diverse possibilità a te stesso e soprattutto alle tue idee.

4 grazie

Soft skills... cioè?

A livello lavorativo, in una persona valuto per prima cosa le doti comunicative, poi la capacità di collaborare in team, la curiosità e infine l'apertura mentale. Essere open-mind è fondamentale!

4 grazie

Come affronto un colloquio?

L'importante è essere sincero, mostrarti per come sei davvero. Non devi per nessun motivo fingere di essere chi non sei, perché poi non potrai essere quest'altra persona ogni giorno! È importante rispettare le condizioni ed essere se stessi in modo sereno e positivo.

8 grazie

Quanto conta il voto di laurea?

Per come la vedo io, una volta che finisci l'università – e quindi la parte più tecnica e teorica della tua formazione – e inizi con l'esperienza reale nel mondo del lavoro, il voto non conta nulla.

5 grazie

È importante l'esperienza in una grande azienda?

Lavorando in una piccola realtà impari molte cose, mentre quando lavori in un grande studio hai modo di confrontarti con più professionisti. Ai giovani consiglio di provare diverse realtà lavorative, perché fare tante esperienze è formativo.

6 grazie

Partita IVA: e se poi me ne pento?

No ho mai avuto una partita IVA: per me averla è una follia. In molti casi avere la partita IVA significa che tu sei un freelance, ma lavori otto ore come un dipendente.

5 grazie

Voglio mettermi in proprio: da dove inizio?

Dopo otto anni di esperienza, lavorando bene e avendo fiducia nelle mie capacità, ho aperto uno studio di architettura insieme alla mia socia. Si comincia da piccoli progetti, poi se lavori bene ne arrivano altri. Acquisti un computer, inizi lavorando da casa e, quando vedi che il lavoro aumenta, è a quel punto che apri uno studio... Step by step.

4 grazie

Meglio soli... o ben accompagnati?

Entrambe le soluzioni hanno dei pregi e dei difetti. Lavorare da soli è difficile, perché tutta la responsabilità ce l'hai tu e se non dedichi la tua vita al lavoro è difficile farcela. Lavorare in team è molto bello, perché sei più motivato. Però quando sei in disaccordo su qualcosa, devi essere in grado di convincere la tua socia senza creare problemi. Ci vuole tanta empatia!

6 grazie

Dovrei far firmare un contratto al cliente?

Assolutamente sì! Il contratto che farai, dovrà essere firmato non solo dal cliente, ma anche dai fornitori con cui collabori. La firma sul contratto è l'unico modo per proteggersi e nei grandi progetti, è meglio farsi seguire da un avvocato.

4 grazie

Come si diventa bravi nel proprio lavoro?

Si diventa bravi formandosi di continuo. La formazione può essere affrontata individualmente in qualsiasi momento, grazie a internet abbiamo la possibilità di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.

6 grazie

Come sopravvivere a una deadline?

Personalmente non sono ancora riuscita a gestire l'ansia da deadline, quando c'è una deadline divento un po' pazza :) ma non dovrebbe essere così. Quando lavori le deadline sono all'ordine del giorno, è importante riuscire a stare calmi e a mantenere calmo il team di lavoro. Lavorare in gruppo è importante proprio per questo: in un team ci sono persone che generano ansia e altre che la calmano. Quando lavoro in team sono molto più tranquilla.

4 grazie

Un consiglio per i giovani designer?

Non dimenticate di sognare e di seguire i vostri sogni.

4 grazie