L’atto di comunicare è, alla base, profondamente umano. Ai giovani designer consiglio di ripartire dalla letteratura, dalla filosofia, dall’arte in generale. Il mondo lì fuori è la sorgente.
Qual è il tuo lavoro?
Faccio il grafico a Torino ormai da parecchio tempo, dalla fine degli anni Novanta. Oggi sono il titolare di una ditta individuale, Elyron. Fino a qualche tempo fa ho condotto questa attività con un socio e avevamo anche delle persone che lavoravano per noi, poi purtroppo questa società è stata chiusa. Quindi attualmente sono molto simile a quello che può essere un libero professionista, anche se fiscalmente non lo sono perché i grafici non godono di un albo; è come se avessi un negozio commerciale.