Lavoro creativo

Come sentirmi soddisfatto dei miei risultati?

Vale chiedere alla mamma?

10 risposte

A un certo punto bisogna imparare a dire STOP: c'è il momento in cui il lavoro fatto va bene. Un progetto potrebbe essere approfondito e modificato all'infinito – anche solo la tua sensibilità legata a un'immagine, magari oggi è diversa da quella che potrai avere tra un mese – perciò bisogna imparare a dire: "Questo va bene, lo proponiamo e lo consegniamo". Senza correre il rischio di entrare nel perfezionismo, perché comunque il perfezionismo è un problema.

2 grazie

Partiamo dal presupposto che ci sarà sempre qualcuno più bravo di te nel mondo – e che la perfezione non è di questo mondo. È importante avere la marcia in più e cercare di essere perfezionisti, ma non troppo! Dev'essere un equilibrio, devi essere spronato a fare sempre meglio però sapere quando mollare un po' la presa. La perfezione non esiste, probabilmente non sarai mai pienamente contento di quello che fai e magari non pubblicheresti mai nulla... Ma dopo un po' devi chiederti: "Ha la sua dignità questo progetto? Funziona? Il cliente è contento? Io, in fin dei conti, sono soddisfatto? Si può fare di meglio? Sì, lo farò nel prossimo progetto".

2 grazie

Innanzitutto penso che sentirsi soddisfatti sia un'utopia: non ci si può sentire mai soddisfatti. Bisogna cercare di fare questo mestiere con onestà verso se stessi, perché è un po' come l'atleta che corre: come fa l'atleta a essere soddisfatto del proprio primato? Vuole sempre migliorarsi. Uno degli indici sospetti di un candidato che viene a fare un colloquio è quando ti dice: "Questo è un lavoro che veramente mi ha soddisfatto". Poi tu lo guardi e pensi: "Ma sei proprio sicuro? Mah". Soddisfatti mai. Come si può però evitare di sentirsi frustrati nei confronti di altri professionisti che sembrano più bravi? Credo che aiuti cercare di essere il più possibile eclettici rispetto a certi stilemi. Puoi fare una cosa che magari ti sembra brutta, ma è comunque diversa da quella che fa un altro. Il fatto di insistere molto su un certo tipo di manualità imperfetta o di privilegiare certi gesti – spesso più istintivi – per me è stata una via. Nel senso che vedevo alcuni colleghi fare cose pulitissime, di una perfezione tale per cui dici: "WOW!". Sì, però io sono altra roba: magari c'è ancora tantissimo da fare, da imparare, però sto cercando insistentemente di percorrere una mia strada.

1 grazie

Da professionista è importante contestualizzare il risultato che hai ottenuto in base alle richieste e al tempo che ti sei dato per farlo. Non vivere in modo negativo se c'è qualcosa che avresti voluto fare diversamente. Ci sarà sempre, fa parte del processo progettuale perché è un percorso continuo che non si ferma mai. Io direi di vedere il bicchiere mezzo pieno: non guardare solo ciò che continueresti a cambiare di quel progetto ma prendi quegli stimoli per metterli in un altro progetto e andare avanti. Ogni lavoro è a sé stante, inizia e finisce, ma il tuo percorso personale è molto più lungo. Se ci sono cose che cambieresti, portale con te e migliorale nel prossimo progetto, in un tuo percorso di crescita continua.

1 grazie

Per sentirti soddisfatto prendi il tuo to-do (quaderno o app) e pigia su "Mostra tutti i completati".

1 grazie

Penso che potenzialmente in un progetto si potrebbe andare avanti all'infinito. Ma, a un certo punto, la professionalità fa sì che tu ti renda conto che hai fatto il massimo: rispetto alla richiesta, quella è la soluzione migliore. Poi il giallo più lime, più caldo, più scuro... Sarà una scelta dettata da come funziona meglio in stampa o sul supporto. A un certo punto, lavorare in team ed essere professionali vuol dire anche valutare quando bisogna fermarsi e sapersi fermare.

0 grazie

Sentirsi soddisfatti dei propri risultati è difficile, tendi sempre a pensare che avresti potuto fare meglio. Invece quando vedi qualcosa fatto da qualcun altro, siccome vedi il progetto finito e non sai il lavoro che c'è stato dietro, tendi spesso a dare un giudizio istintivo più positivo. A volte sei soddisfatto, a volte meno. Ci sono progetti che ti danno una sensazione positiva fin dall'inizio e nei quali hai magari un buon rapporto con il cliente: a volte sei soddisfatto, più che del prodotto in sé, dell'esperienza. Non devi però neanche innamorarti troppo del progetto altrimenti tenderesti a non finirlo mai. Poi sicuramente quello che fai due anni dopo ti sembrerà sempre più bello di quello che hai fatto due anni prima, questo è naturale.

0 grazie

Credo che noi designer potremmo essere eterni insoddisfatti, il nostro lavoro è per natura sempre migliorabile. Quante volte capita di guardare un progetto, magari anche dopo un solo mese che lo abbiamo finito, e pensare: "Però lì se avessi messo questo sarebbe stato meglio". Non bisogna spaventarsi, bisogna essere molto onesti, è così. Spesso lo dico anche ai miei clienti, potrebbe essere un lavoro migliorabile all'infinito ma l'obiettivo è fare qualcosa che funzioni e che sia soddisfacente soprattutto dati il tempo e il budget a disposizione. Questi sono due vincoli molto grandi. Cerchiamo di non saltare le fasi di progetto ma piuttosto di ridurle, cerchiamo di non tagliare la ricerca con gli utenti: magari se ne fa anche poca, le fasi di divergenza e convergenza di pensiero, ma senza passare subito al pixel. Secondo me già se evitiamo di saltare passaggi e se facciamo un buon lavoro di team, possiamo sentirci soddisfatti dei nostri risultati. Migliorabili sì, sempre. Ma va bene così.

0 grazie

L'insoddisfazione, nel mio caso, è il motore del mio lavoro.

0 grazie

Bisogna sempre ricordarsi che è assolutamente normale non sentirsi pienamente soddisfatti dei propri risultati. Se riguardo le cose che ho fatto mesi fa, sicuramente oggi le rifarei diversamente. Credo di non aver mai creato l'immagine "perfetta" della quale sono felice al 100%. Il bello di fare il freelance è che non so cosa mi aspetta e a cosa starò lavorando nelle prossime settimane. Questo mi dà l'ottimismo per pensare che la prossima immagine sarà migliore dell'immagine che ho creato oggi.

0 grazie