Lavoro creativo

Cosa significa essere un "creativo"?

Moleskine a parte.

27 risposte

Essere un creativo è forse l'unica certezza che ho! Significa trovare soluzioni "smart" ai vari problemi che incontri. La creatività è intrinseca nell'essere umano come negli animali: a seconda delle esigenze e dei bisogni, accendiamo la mente per risolvere un problema e raggiungere un obiettivo.

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Non sono mai stato un creativo, se con questo si intende qualcuno che opera nel campo della "creatività" - con cui spesso mi sono anzi scontrato, nella mia carriera di marketer :)
Mi sento creativo nella vita, forse in quanto pigro: cerco di trovare soluzioni inaspettate a problemi concreti, continuamente.

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Non mi sento un creativo, penso che la creatività non sia nient'altro che un altro muscolo da allenare. Più che alla creatività pura credo nell'ispirazione e nell'allenamento.

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È sempre molto importante la distinzione tra artista e designer. Mi sento moltissimo un designer, poco un artista. Non mi sento una persona che usa l'arte per esprimere se stesso e le proprie idee; mi sento un professionista che aiuta le aziende a risolvere problemi di comunicazione. O in generale che aiuta la tecnologia a raggiungere più persone e ad essere più semplice da utilizzare.

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Che cosa significa essere creativo... Sarà l'età, ma il primo paragone che mi viene in mente è MacGyver. La capacità di trovare la soluzione anche con un piatto di lenticchie, che però risolve esattamente l'esigenza che c'è, senza dover scomodare grandi strumenti o tecnologie.

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Mi sento una creativa nel senso che "creo". Creo prodotti e servizi sia digitali sia, a volte, non digitali, che poi vengono utilizzati dalle persone. Quindi progetto. Essere creativo, da designer, è riuscire a trovare soluzioni innovative in grado di risolvere un problema reale che le persone vivono. Essere in grado di proporre una soluzione migliorativa rispetto a quelle esistenti o magari anche qualcosa di completamente nuovo.

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Trovo che spesso la parola "creativo" tenda ad avere un'accezione sminuente, sembra il classico complimento della zia a Natale: "Ma come sei creativo!". Rischia di essere associato immediatamente a un concetto di talento artistico, come se fosse puro istinto. Cerco spesso di sottrarmi a questo tipo di definizione, anche perché il modo in cui sia io che i miei colleghi siamo abituati a progettare è molto pragmatico e tutt’altro che istintivo. Mi piace intendere la creatività in un modo più professionale, nel senso di saper immaginare qualcosa senza averlo ancora realizzato. Inteso in questo modo è ovviamente uno dei tanti tasselli che un progettista deve per forza avere.

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Non mi sento creativo e mi ha sempre dato un po' fastidio essere definito così. Perché sono consapevole del fatto che mi baso al 90% su cose concrete che vedo in giro, forme, colori, lettere. Cose che vedo quotidianamente o che studio. Parte del mio compito è costruire un linguaggio studiando il linguaggio che c'è stato prima di me. Questo è già un po' in antitesi con la definizione di "creazione". Quindi no, personalmente non mi ci ritrovo proprio nella definizione di "creativo", mi mette in imbarazzo essere definito così perché so che non è vero.

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Essere creativo significa essere capace di parlare con le persone uscendo dai soliti schemi razionali.

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Personalmente sì, mi sento una creativa. Per me essere un creativo significa essere una persona curiosa.

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Non mi sento un creativo, ma tutti mi definiscono così :) Per me la creatività è riuscire a fare cose inaspettate usando la banalità.

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Essere creativo significa sapersela cavare con poco.

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Mi sento una creativa in parte... Non mi piace moltissimo questo termine. Mi sento più una persona che risolve problemi e che "ci mette la testa" per trovare soluzioni creative, partendo da esigenze concrete.

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Ho sempre pensato che un creativo facesse cose... veramente creative. Pittura, grafica. La maggior parte del mio lavoro è tradurre i bisogni dei clienti in un piano editoriale. Ma in effetti, scrivo e faccio foto, racconto storie. L’idea di come comunicare è creatività, suppongo!

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"Creativo" è una parola che non sopporto. Preferisco considerarmi un progettista che cerca di conciliare la razionalità con qualcosa che va oltre. In ogni caso c'è sempre molto di razionale in quello faccio.

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Non mi sento un creativo, o meglio, non mi convince la definizione in sé. È un po' come dire: "Questo prodotto è nuovo!"... È una caratteristica che nel tempo non sarà più vera, perché quel prodotto domani sarà vecchio. Può sembrare che non c'entri molto con "creativo", ma li vedo entrambi come termini troppo stereotipati. Poi di fatto sì, in questo lavoro siamo creativi. Però più che un continuo sprizzo di idee è qualcosa che man mano si allena, perché con l'esperienza riesci a capire quali possono essere le strade migliori per sviluppare un'idea. Come l'inventore, il creativo è qualcuno che riesce a trovare un altro punto di vista, a creare qualcosa di "nuovo". Però è qui che vedo la contraddizione, perché magari non lo è affatto, nuovo, magari lo è per te in quel momento ma dall'altra parte del mondo qualcuno l'ha già fatto. È un termine che amo e odio.

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Mi sentirei volentieri un creativo. Se non fosse che quando lo dici a qualcuno, capita spesso di essere preso per un acchiappafarfalle! Scherzi a parte, essere un creativo penso che si rifletta su ogni aspetto del proprio lavoro: quando hai un'idea per un progetto, quando hai la telecamera in mano e trovi la ripresa migliore per raccontare una storia, quando individui la musica giusta per un montaggio a tempo, quando parli con un cliente e torna a casa con l'impressione di aver parlato con una persona brillante – o almeno si spera!

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Essere creativo significa essere in grado di creare, pensare o esprimere qualcosa di innovativo. Qualcosa di diverso dal comune che possa ispirare e stimolare altre persone a trovare la propria dimensione per creare a loro volta qualcosa.

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Io mi sento un creativo perché quando lavoro parto sempre alla scoperta, come per un viaggio. Penso che sia importante, per chi fa il creativo di professione, non avere un percorso precostituito. Per poter indagare il progetto in modo eclettico e dinamico e trovare risposte nuove. Creatività è avere capacità di ricerca, e il motore di questa ricerca è la curiosità.

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Mi sento creativa a volte... e altre volte no. La creatività dipende molto da dove sei, da cosa mangi, da quello che ascolti. Essere un creativo, per me, è dare diverse possibilità a te stesso e soprattutto alle tue idee.

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Non sono molto a mio agio con il termine "creatività". La creatività non è una qualità che appartiene ad alcuni e non ad altri, è una qualità che tutti abbiamo e si esprime, come l'intelligenza, in modi e contesti differenti. Non mi definirei un creativo ma il mio lavoro mi porta molto spesso a immaginare qualcosa che ancora non esiste.

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Citando Umberto Eco, penso che essere creativo sia la capacità di "unire i puntini". Fondamentalmente l'uomo non si è mai inventato nulla... Persino l'unicorno è comunque un cavallo, con un corno in testa. Tutte le forme che inventiamo, anche le più bizzarre, sono fondamentalmente l'unione di cose esistenti. Da un punto di vista realizzativo, la creatività è contaminazione. Da un punto di vista ideale, è trovare soluzioni a problemi anche quando non sembrano risolvibili. Unendo i puntini. È un'attitudine, un modo di rapportarsi al mondo, l'abilità di "svestire" il più possibile le problematiche e ripartire dal problema nudo.

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Nell'ambito della progettazione essere creativo, per me, è risolvere problemi.

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Per tanti anni, all'inizio del mio percorso professionale, non mi sentivo un "creativo" e non mi definivo così. Con il passare del tempo ho preso coscienza di quanto la creatività sia incredibilmente presente in tutto il processo di progettazione. Credo però che dire "sono un creativo" assuma valenze diverse in base alle persone con cui parli. Quindi se mi chiedono che lavoro faccio, dico che sono un designer e non un creativo. Ma la parte di creatività, nel mio lavoro, è importantissima.

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Non mi piace molto l'etichetta di "creativo". Per me significa saper mettere insieme, armoniosamente, cose diverse e tirarne fuori qualcosa di nuovo!

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Essere un creativo per me significa immaginare, tutto il tempo.

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Sono felicemente un "creativo". Dare forma alle proprie idee e risolvere problemi concreti grazie a un'attenta ricerca: penso sia questo il modo per coltivare la propria creatività.

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