Dare un prezzo

Dovrei far firmare un contratto al cliente?

Quando la stretta di mano non basta.

13 risposte

Purtroppo far firmare i contratti fa perdere del tempo, soprattutto quando sei un libero professionista che lavora da solo. Ma dovresti sempre farti firmare un accordo. Ancora oggi, se mi capita di non farlo, mi ritrovo spesso in condizioni di misunderstanding.

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Assolutamente sì! Il contratto che farai, dovrà essere firmato non solo dal cliente, ma anche dai fornitori con cui collabori. La firma sul contratto è l'unico modo per proteggersi e nei grandi progetti, è meglio farsi seguire da un avvocato.

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Bisogna sempre avere un accordo scritto, è un modo per tutelare sia il cliente rispetto a ciò che ha richiesto, sia noi nei confronti dell'impegno professionale che abbiamo preso. Il primo contratto lo formulai in base a una serie di esempi che mi avevano condiviso alcuni miei amici professionisti.

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Devi sempre far firmare un contratto al tuo cliente e se non è proprio un contratto non importa, può essere anche un preventivo ma comunque va firmato. Nel preventivo devono essere scritte chiaramente le cose che farai, le modifiche che intendi apportare, i termini di pagamento (entro quando dovrai essere pagato e con quante fatture), e se dovessero esserci rotture di balle devi scrivere qual è il foro competente. Ci vuole sempre qualcosa di firmato: NO ad accordi al telefono o preventivi volanti su Messenger. E se si litiga, mi paghi il lavoro fatto fino ad ora e poi ciao...

3 grazie

Assolutamente sì, bisogna far firmare un contratto al cliente. Non solo, è fondamentale riepilogare via e-mail i momenti di confronto e qualsiasi decisione presa (telefonate, riunioni). Vi prego: NON USATE WhatsApp per lavoro. Se qualcuno vi manda un messaggio vocale su WhatsApp fingete di essere morti, oppure scappate ;)

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È importante farsi firmare un preventivo. Non è da vedere come una cosa negativa, anzi dimostra serietà. Perché da un lato mette il cliente nelle condizioni di sentirsi tranquillo che si sta affidando a un professionista, dall'altro gli consente di prendersi un impegno nei tuoi confronti. Non dev'essere un documento lungo, due pagine sono più che sufficienti, dev'essere sintetico e mirato e riassumere le modalità e le condizioni con cui svolgerai il lavoro. Aggiungo anche che è giusto stabilire un anticipo, per le lavorazioni più grandi e su cifre per cui è sensato.

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Sì, dovresti far firmare un contratto al cliente, specialmente se si tratta di commissioni di grande entità.

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Ai miei clienti faccio firmare dei contratti senza troppe formule in "legalese" che fornirebbero troppi diritti o doveri. Sono per i contratti semplici e, per mia esperienza, quelli troppo articolati infastidiscono il cliente. Più è snello il contratto, più è semplice il rapporto lavorativo.

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Bisogna sempre avere un accordo, anche semplice, anche un'email, ma sempre qualcosa di scritto.

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Avere un contratto firmato mi capita molto più oggi rispetto a una volta, anche perché lavoro con clienti più grossi e sono loro che mi mandano il contratto. Quando lavori con aziende è sempre una buona regola far firmare un accordo. Però, se per esempio lavori per i giornali come spesso mi è capitato, è difficile che ci sia un contratto per ogni illustrazione che fai, anche perché di solito i tempi sono molto stretti.

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Un lavoro senza un contratto non è un lavoro. Purtroppo non fare un contratto potrebbe portare ad alti rischi perché non è scritto nero su bianco quanto tempo ci vorrà per quel lavoro, quanto costa, che cosa verrà fatto, che cosa sarà consegnato. Un contratto di solito non è il prezzo e basta. Il prezzo è uno degli elementi che ovviamente mi serve per essere tutelato anche legalmente, però anche tutto il resto è importante. Un accordo scritto è anche una questione di trasparenza, essere certi che hai letto quello che ho scritto, l'hai firmato, quindi vuol dire che hai compreso quale sarà la nostra collaborazione. In una grande azienda non si fa niente senza contratto ma anche i collaboratori esterni che lavorano con noi hanno una sorta di contratto o pacchetti a giornata, comunque qualcosa di scritto, a tutela.

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È senz'altro un bene avere un contratto, dipende dal cliente e le formule sono quasi sempre diverse.

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È un argomento su cui sono combattuto, la risposta breve è sì, al cliente facciamo firmare un contratto che abbiamo formulato insieme al nostro legale. Però non mi piace. Trovo che sia uno di quei momenti di rigidità del rapporto poco piacevole ma necessario, in cui bisogna formalizzare tutto, anche cose che non vorresti formalizzare. Mi lascia l'amaro in bocca, è una fase del lavoro che se potessi salterei a piè pari. Però sì, facciamo firmare un contratto perché è pieno di persone che si attaccano alle piccolezze e quindi è necessario!

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