Primo lavoro

È importante l'esperienza in una grande azienda?

Sarà vero che le dimensioni non contano?

14 risposte

Il mio tallone d'Achille è non aver mai lavorato in una grande azienda per assorbirne il metodo di lavoro. Mi sono quindi affidato a un mio metodo, che non ritengo così efficace... Nonostante abbia ottenuto buoni risultati, ho speso grandi energie per colmare alcune lacune organizzative. Consiglio la grande azienda anche perché ti dà l'opportunità di imparare qual è il valore del tuo lavoro. Su questo tema io ho camminato nel buio per molto tempo ed è stato un limite. Come primissima esperienza, però, consiglio di partire dalla piccola realtà, perché prima impari a fare, poi a vendere.

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Lavorando in una piccola realtà impari molte cose, mentre quando lavori in un grande studio hai modo di confrontarti con più professionisti. Ai giovani consiglio di provare diverse realtà lavorative, perché fare tante esperienze è formativo.

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Consiglio di fare un'esperienza nella grande azienda come consiglio di fare anche quella da cameriere, da animatore... Fai tutti i tipi di esperienza. Se vivi solo nelle grandi aziende non capisci davvero cosa significhi fare tre lavori contemporaneamente, perché le grandi realtà sono molto settorializzate per tipo di attività/competenze e questo non ti fa essere multitasking, non hai la possibilità di costruirti un'esperienza adeguata a tutte le situazioni. Consiglierei di formarsi in più settori e di provare diverse tipologie di aziende.

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Continuo a pensare che fare la prima esperienza in una grande azienda sia fuorviante e anche pericoloso. In una piccola azienda, al contrario, hai modo di sbagliare senza bruciarti troppo e senza pensare che quello che stai facendo sia la verità assoluta. Se entri subito in uno studio molto grande e prestigioso, rischi un po' il fenomeno del "me la sento troppo calla" – come si dice a Roma. Cioè sono entrato nello studio figo, le cose si fanno così ed è l'unico modo in cui si fanno. Quindi rischi di non avere termini di paragone. Questo, soprattutto all'inizio, è molto pericoloso perché poi pensi di essere molto più figo di quello che sei. Se possibile, anche se magari non paga né in termini di soddisfazione né in termini remunerativi, consiglio di fare un'esperienza in qualcosa di piccolo, anche una start-up, in cui bisogna farsi un mazzo così anche in poco tempo e inventarsi un sacco di cose, perché è molto formativo.

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Da un lato, anche a livello personale, l'esperienza in una grande azienda è quello che mi è mancato. E forse sì, può essere importante. Dall'altro lato la grande azienda forse chiude un po', può limitarti e rischiare di farti passare la passione. Può inquadrarti perché fai attività più ripetitive e monotone. Quello che mi sento di consigliare è un'esperienza in un piccolo studio, perché lì sperimenti come funzionano le cose per poi scegliere. Se sei un tipo dinamico, ti piacerà essere stimolato da progetti e sfide diverse ogni giorno, se invece vuoi dedicarti a progetti di lunga durata e ad attività quotidiane più prevedibili, forse preferirai una grande azienda.

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L'esperienza in una grande azienda non è fondamentale, però penso che sia molto formativa e se nella vita capita di farla, è un bene. Di solito nelle grandi aziende si lavora con orari lunghi, sotto grande pressione e si impara a lavorare con gli altri. Le dinamiche da ufficio un po' fantozziane – antipatie, simpatie, il capo un po' rompicoglioni – sono enormemente utili per sapersela sbrogliare in futuro.

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Penso che l'esperienza in una grande azienda possa essere importante ma non indispensabile. Importante perché di solito in una grande azienda hai più possibilità di lavorare con un cliente importante, magari su un progetto con una durata più ampia, una complessità maggiore, con un team più allargato. Per una persona neolaureata questa può essere una prima esperienza lavorativa che riesce a dare un'idea del lavoro, della professionalità, e di conseguenza può essere un modo per crescere più velocemente. Questo non vuol dire che nella piccola azienda non si cresca. Si affrontano altri tipi di complessità, magari ci si ritrova a essere una figura ibrida e a fare cose diverse. Sono un po' questi gli aspetti da tenere in conto. Se volete specializzarvi in qualcosa, davvero focalizzarvi su quello, orientatevi sulla grande azienda perché la piccola ovviamente non può permettersi di avere una figura professionale dedicata su ogni singolo aspetto.

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Dipende dalla tua indole e dipende da cosa fai. Lavorare in una grande azienda non è utile se vuoi lavorare in proprio o se nell'azienda in cui sei non stai imparando nulla: nel primo caso, non ti serve per il curriculum, nel secondo, stai perdendo tempo prezioso. È difficile "unire i puntini" prima di fare esperienza, purtroppo. Ma prima capisci cosa vuoi fare, prima impari a gestire al meglio le tue esperienze e i sacrifici che dovrai fare.

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Per quello che ho visto, si nota tanto quando hai fatto un'esperienza in una grande azienda. Si nota perché ti rapporti in modo diverso con i tuoi interlocutori: sai parlare, sai leggere nelle riunioni chi comanda davvero e non hai timore reverenziale se ti presentano a un CEO. Così come sai benissimo che il potere passa dalle segretarie di direzione! Quindi l'esperienza in una grande azienda è positiva. Comunque, se è una cosa che non hai mai fatto, non è fondamentale, le cose che ancora non sai le imparerai!

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È meglio iniziare da realtà di dimensioni contenute, perché hai la possibilità di imparare di più, vedere più cose, e hai fin da subito alcune responsabilità sui lavori. In una grande azienda ci metti più tempo a crescere e imparare, perché sei uno dei tanti. Il lato positivo è che spesso in una grande azienda succede di lavorare su progetti di grande respiro, e questo può essere molto gratificante. Però per iniziare, consiglio di partire dal piccolo e poi andare verso il grande.

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L'esperienza in una grande azienda può rivelarsi importante ma non la consiglierei come prima occupazione. Meglio iniziare a camminare in pianura per poi salire sulle montagne.

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Qualsiasi esperienza è importante, che sia positiva o negativa. Nelle grandi aziende è importante a livello di network, perché conosci tante persone. Dipende molto dal tipo di agenzia, in alcune c'è il rischio di essere schiacciato da un sistema un po' troppo gerarchico e di essere solo una piccola pedina, senza essere attivo nel processo. In generale ciò che è importante è avere uno scambio reciproco, con i tuoi capi e anche con i tuoi stessi colleghi.

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Nel settore creativo penso che non sia così necessario aver fatto esperienza in una grande azienda. Se c'è qualcuno che può permettersi di pensare a itinerari lavorativi diversi da quelli tradizionali che ci vengono "inculcati" – la gavetta, la struttura della grande azienda, il contratto standard – è proprio chi ha scelto un mestiere creativo, di qualunque tipo. In generale la gavetta serve, però dipende da come ti va la vita, perché se ti viene un'idea geniale, fondi una tua azienda e sei abbastanza in gamba da strutturarla, non aver fatto la gavetta non è una cosa che ti preclude di poter avere successo. Però dovrà essere tuo compito consultarti con persone che hanno fatto esperienza e possono darti informazioni utili a costruirti il tuo percorso.

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Ovviamente dipende molto da quello che vuoi fare, però non penso che l'esperienza in una grande azienda sia importante. Anzi potrebbe essere una delle peggiori prime esperienze per un designer, perché c'è il rischio che possa farti perdere tutta l'energia che ti porti dietro dopo la laurea.

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