Da dipendente

Il "posto fisso" è passato di moda?

(Sempre che esista ancora)

14 risposte

Non è sbagliato desiderare il posto fisso ma per me è talmente naturale vivere da precario... Purtroppo sono cresciuto in un periodo lavorativo che ha visto il mio mestiere evolversi al peggio. È un lavoro che è diventato precario, quando fino a vent'anni prima rappresentava un'élite, si era tutelati e si guadagnava bene.

7 grazie

Se il posto fisso è passato di moda, non credo sia passato di attualità, non credo proprio. Non possiamo fare tutti gli imprenditori o i freelance.

5 grazie

Siamo nati con la mentalità del "posto fisso" ma oggi credo che bisogna avere l'ambizione costante di fare sempre meglio. Non ambire a un posto fisso ma a un lavoro che ti piace, che ti renda sereno e ti permetta di esprimere il meglio di te stesso. Non ci sono veri pro e contro. Se un dipendente? Sei un freelance? In un caso o nell'altro avrai sicuramente differenti problemi e opportunità, ma quello che può accomunare è l'aspirazione a mostrare il proprio talento. Non accontentarti ma ambisci a migliorare giorno dopo giorno.

4 grazie

Il posto fisso sì, è passato di moda, e soprattutto questo deve passare nella testa delle persone. Lo noto anche nei giovani, viviamo in un retaggio culturale per cui c'è ancora questa idea che ambire al posto fisso significa ambire a una posizione che "ti mette tranquillo". Oggi non esiste più la tranquillità, neanche per chi ha un posto fisso, perché dall'oggi al domani la situazione può cambiare. I contratti di lavoro permettono alle aziende una certa scioltezza nel fare a meno delle persone. Il posto fisso è una questione più mentale che reale.

1 grazie

Desiderare il posto fisso non è né giusto né sbagliato... Dipende da diversi fattori. Ho fatto il dipendente per una decina d'anni, poi sono stato imprenditore per quindici anni e adesso sono nuovamente dipendente. In entrambi i casi ho trovato aspetti positivi e aspetti negativi. Il contratto a tempo determinato è molto utile per la vita di tutti noi. Il posto fisso, quel posto di lavoro che non cambi mai nel corso della vita, non esiste più, soprattutto nei lavori creativi. Una delle opportunità dei lavori creativi è vedere tante cose diverse... Non consiglierei mai a nessuno di passare trent'anni nella stessa azienda.

1 grazie

Il posto fisso, per me, non è mai andato di moda. A ogni modo, tutto dipende da quello che vuoi fare. Se il tuo desiderio è lavorare in un'azienda pubblicitaria e quell'azienda ti garantisce il posto fisso, non vedo nulla di male nell'ottenerlo e mantenerlo per tutta la vita. Se invece sei una persona che vuole viaggiare in continuazione, cambiare posti, conoscere nuove aziende e nuove persone, va bene essere freelance. Nel mondo del lavoro non ci sono regole da questo punto di vista.

1 grazie

Il posto fisso è un concetto d'altri tempi, ma il contratto a tempo indeterminato è una cosa fondamentale che dà stabilità e aiuta le persone a organizzare la propria vita. Però pensando alla nostra realtà è difficile ragionare così a lungo termine – chissà se tra sette anni saremo ancora qui! – ed è impossibile, da imprenditore, pensare al posto fisso. Di conseguenza è difficile anche per chi lavora per me. Ad ogni modo il contratto a tempo indeterminato è importante, perché permette alla società di darti delle certezze: acquistare una casa, fare un mutuo, avere stabilità nella tua vita. Quindi l'indeterminato è ancora un concetto fondamentale ed è giusto perseguirlo... Non tutti possono diventare freelance! Ci sono persone che lavorano meglio in team e persone che riescono a eccellere meglio da sole. Noi cerchiamo quasi sempre di lavorare come squadra interna e con contratti stabili a tempo indeterminato, per dare sicurezza e stabilità alle persone che fanno parte del team.

1 grazie

Il punto non è tanto il posto fisso o non fisso. Il tema è desiderare, magari in un certo periodo, la sicurezza di avere il tempo, lo spazio e il modo di sbagliare – e quindi di avere la tranquillità di sperimentare e fare cose – senza mettere a repentaglio il tuo bilancio vita/lavoro. In questo caso il posto fisso, nel senso l'azienda che ti garantisce il lavoro d'ufficio 9:00-18:00 in cui tutto sommato il massimo che può capitarti è una lavata di capo per e-mail, è figo. Allo stesso tempo però è figo anche il brivido di doversi procacciare le opportunità, lo stimolo a doversi sempre ingegnare. Noto che è un po' ciclica, nelle persone, la necessità di passare dal lavoro freelance, dove lavori a tante cose diverse, al lavoro su un unico prodotto/servizio, e viceversa. Cioè la necessità di avere tanti stimoli diversi e poi la necessità di focalizzarsi su una cosa, per poi tornare di nuovo a fare cose diverse... Non è certamente sbagliato volere il posto fisso, dipende anche dalle priorità della vita. Diciamo che dovremmo lavorare per vivere, non vivere per lavorare. Anche perché sarebbe bello avere il tempo di fare altre esperienze diverse, perché dopo un po' vieni assorbito dal lavoro e non hai più nulla da dare, anche dal punto di vista delle intuizioni. Se non assumi stimoli riproponi le stesse cose, diventa pure noioso dopo un po'. Per te e per gli altri.

1 grazie

Il posto fisso è sempre più attuale! Ed è sempre più una mira... Parlo anche per me, quante volte ho pensato: "Basta, mi faccio assumere!". Poi ci manca, nel senso che è molto difficile cambiare un certo tipo di approccio. A me piacerebbe avere il posto fisso però solo a certe condizioni: dovrebbe permettermi di portare avanti anche altri progetti (continuare a fare il grafico ad esempio, o il musicista che è un'altra mia passione). Ho la sensazione che questo tipo di visione sia abbastanza condivisa, che il posto fisso sia una specie di male necessario per potersi dedicare ad altro... No?

0 grazie

Penso che il posto fisso non sia passato di moda. Da questo punto di vista la grande azienda offre magari opportunità maggiori perché può assorbire un numero più alto di risorse, in termini di costi. Detto questo ci sono pro e contro sia nel fare il dipendente, sia nel fare il libero professionista. Vanno pesati molto bene. Il vantaggio di essere in un ambiente di lavoro con un'occupazione fissa è che consente magari di vedere la continuità di un progetto, di non occuparsi solo di una piccola parte ma di vederlo nella sua totalità.

0 grazie

Non credo che il posto fisso stia passando di moda ma sicuramente gli studi indipendenti non possono garantire un contratto simile. A eccezione delle grandi agenzie, credo che nel nostro campo il posto fisso, forse, non sia mai veramente esistito. Se accettare o meno questo tipo di inquadramento dipende da quali sono i tuoi obiettivi. Io per esempio non ambirei mai a un posto fisso perché il tipo di realtà che potrebbe offrirmelo non è quella in cui mi piacerebbe lavorare. Penso anche che bisognerebbe sacrificare molte libertà in cambio di un tale lusso. Allo stesso tempo capisco che un ragazzo veda il posto fisso come un'ambizione di vita e voglia magari lavorare in una grande azienda come grafico interno – che non è assolutamente un lavoro che rinnego. Entrano in ballo una serie di scelte personali, oltre che professionali.

0 grazie

Io devo ancora capire cos'è che non va nel posto fisso... Però forse nel nostro ambiente non è tanto che non vuoi fare il dipendente, è più che magari hai mire più autoriali e artistiche. Il grosso scoglio dell'animazione e illustrazione è quello, perché magari vorresti mantenere una tua personalità e non essere schiacciato da un ambiente che, per quanto creativo o bello sia, magari poi ti limita un po'.

0 grazie

Forse da giovanissimo non capisci davvero il valore del "posto fisso", magari lo capisci verso i 30 anni quando cambiano le tue esigenze. Detto questo, nel nostro settore secondo me il posto fisso non esiste e penso che non abbia neanche senso. Anche un posto fisso in una grande agenzia rimane un po' aleatorio, penso che il nostro non sia un tipo di lavoro per cui possa durare per sempre. Nel nostro settore non avrei tutto questo mito del posto fisso... anzi quasi mi spaventa di più. Certo, i vantaggi ci sono, ma per me vince la scelta di lavorare in proprio.

0 grazie

Credo che oggi la maniera migliore per essere competitivi sul lavoro sia non adagiarsi sul concetto di "posto fisso". Al momento la situazione lavorativa italo-europea è un concetto liquido e la chiave del successo è sapersi adattare. Non credo che questo sia valido per ogni categoria lavorativa, ma sicuramente chi aspira ad essere un creativo deve tenerne conto. D'altronde sarebbe un po' antitetico cercare soluzioni creative per i propri clienti ma non essere creativi con se stessi... No?

0 grazie